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Il futuro della pubblicità in Repubblica Ceca

Il panorama degli investimenti pubblicitari in Repubblica Ceca riflette una crescita significativa, in linea con le tendenze globali del settore. Nel corso del 2023, gli investimenti pubblicitari nel Paese sono aumentati del 12%, con proiezioni di ulteriori sviluppi negli anni a venire.   

Sviluppo del mercato

Il continuo sviluppo delle piattaforme digitali, in particolare Facebook e Google, ha determinato a livello globale un incremento stimato del 6% negli investimenti pubblicitari rispetto all’anno precedente. Parallelamente, il mercato pubblicitario ceco ha evidenziato un aumento del 12% nel 2023 e vi sono previsioni di un ulteriore incremento dell’8,4% nel 2024. Questi dati sono in gran parte attribuibili alla televisione e ai media online, che si prospettano come fattori chiave nel riprestino delle condizioni pre-Covid e delle crisi economiche ed energetiche. Infatti, le proiezioni per l’anno attuale indicano un volume totale del mercato pubblicitario pari a 157 miliardi di corone.

In base a quanto affermato da Lucie Vlčková, Senior Research Manager di Nielsen / ResSOLUTION Agenzia del Gruppo, un’indagine condotta in collaborazione con AKA, ASMEA e ResSOLUTION Group ha rivelato che nel 2023 sono stati raggiunti livelli di investimento simili a quelli pre-pandemici. L’aumento annuo degli investimenti nel 2023/24 è stato di 12,2 miliardi di corone, corrispondente a un incremento dell’8,4%. Gli investimenti totali sono aumentati da 129,7 miliardi di corone nel 2022 a 145,3 miliardi nel 2023, con proiezioni di raggiungere i 157,5 miliardi di corone nell’anno in corso. Attraverso lo sviluppo dei canali media negli ultimi anni, gli outsourcer hanno aumentato i loro budget di marketing per lo sviluppo di nuove campagne in risposta alla domanda dei consumatori. Nonostante vengano utilizzati canali non mediatici, si prevede un aumento principale nelle attività di shopper marketing, telemarketing e programmi di fedeltà a sostegno delle vendite. Più nello specifico, l’anno scorso, gli investimenti netti nella pubblicità sui media hanno raggiunto gli 87,2 miliardi di corone, circa un terzo in meno rispetto al volume dei prezzi di listino, mentre 58,1 miliardi di corone sono stati destinati alla comunicazione di marketing non mediatica.

Tendenze e prospettive future

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale è alla base dell’attività di marketing, in quanto permette un’analisi più efficiente dei dati di mercato, delle tendenze dei clienti e permette di creare consigli personalizzati. Tuttavia, vi è una crescente preoccupazione tra i consumatori riguardo all’impatto negativo che tale tecnologia potrebbe avere sui social media, con proiezioni che indicano una riduzione delle attività degli utenti sulle piattaforme digitali entro il 2025 e un calo del 50% della ricerca organica entro il 2028. Questo fenomeno è attribuibile allo sviluppo di strumenti che richiedono un processo di apprendimento continuo nel settore della comunicazione. Inoltre, la definizione di standard per il loro utilizzo ottimale è importante per ottenere risultati pubblicitari che siano in grado di attrarre la clientela.

Nonostante una stagnazione nell’utilizzo della stampa, lo spazio mediatico complessivo è in aumento, trainato dall’espansione di internet, della televisione e delle radio. Tale spazio è aumentato passando da 125,5 miliardi di corone nel 2022 a 134,8 miliardi di corone l’anno scorso. In base a quanto affermato da Ondřej Novák, direttore dell’ASMEA (Associazione delle Agenzie Media), “Secondo le nostre stime, l’anno scorso l’inflazione media dei televisori ha superato il tasso di inflazione del mercato. Tuttavia, le ragioni principali si sono spostate dai dati di fatto (prezzi degli input, incertezza del mercato) al mercato (aumento della domanda, mancanza di scorte)”.

Maggiori inserzionisti

Le catene alimentari, come Lidl, Kaufland e Albert, continuano ad essere i principali investitori pubblicitari, seguite da istituti finanziari, aziende farmaceutiche, aziende di elettronica e, recentemente, servizi ricreativi. Tuttavia, è importante notare che i settori degli appalti pubblici registrano ancora investimenti insufficienti, rappresentando solo il 2,2% del mercato totale delle comunicazioni. Questo dato è notevolmente inferiore rispetto ad altri Paesi dell’Europa occidentale, dove la spesa pubblicitaria rappresenta quasi il 20% dell’intero mercato della comunicazione. Secondo Lucie Češpivová,  titolare dell’agenzia Dorland, “ I progetti di comunicazione rivolti al grande pubblico non possono essere realizzati in modo efficace nelle condizioni di mercato con un budget fino a 2 milioni di corone”. Sono dunque necessari maggiori investimenti, al fine anche di creare maggiore trasparenza nel settore stesso.

In definitiva, l’aumento degli investimenti pubblicitari in Repubblica Ceca riflette un’ottimistica prospettiva economica, con una crescita sostenuta sia a livello globale che territoriale, alimentata dall’espansione delle piattaforme digitali e dalla crescente domande dei consumatori. Tuttavia, il settore si confronta con sfide, tra cui l’impatto dell’intelligenza artificiale e la necessità di investimenti più consistenti. Il futuro dipenderà dalla capacità di adattarsi alle nuove tecnologie e di soddisfare in modo efficace le mutevoli esigenze dei consumatori.

Fonti: https://www.aka.cz/novinky/zprava-o-reklame-2023-v-ceske-republice-vyrostl-trh-marketingove-komunikace-o-12-nejrychleji-roste-segment-digitalnich-medii/

Immagine generata dall’AI

Fonte grafica: https://storyset.com/

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