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Infrazioni stradali transfrontaliere: novità dall’Unione Europea

Martedì 12 marzo, i negoziatori del Parlamento e del Consiglio Europeo hanno stipulato un accordo informale per rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE nelle indagini transfrontaliere sulle infrazioni stradali. Questo passo mira principalmente a colmare le lacune nella riscossione delle sanzioni imposte ai veicoli con targa estera, un fenomeno fino ad ora facilitato da un deficit di coordinamento tra gli stati.

L’annuncio di questo accordo, diffuso attraverso i canali ufficiali delle istituzioni europee, segna l’inizio di un percorso che vedrà il dossier sottoposto all’esame del Comitato parlamentare competente, per poi procedere all’approvazione in Plenaria dal Parlamento e, infine, ricevere il consenso definitivo del Consiglio. Successivamente, si aprirà una finestra di 30 mesi entro la quale gli stati membri dovranno incorporare le direttive nell’ordinamento giuridico nazionale, adeguandosi in vista della piena operatività della normativa.

Sebbene il percorso verso l’adozione finale possa apparire articolato e richiedere tempo, la sua finalizzazione può considerarsi quasi certa. Di fronte a questo scenario, è essenziale che Paesi membri e cittadini inizino fin da ora a predisporre i necessari adeguamenti normativi e logistici, anticipando l’entrata in vigore di una misura ritenuta fondamentale per la sicurezza e la giustizia stradale a livello continentale.

Contesto legislativo

L’intesa raggiunta sull’interscambio transfrontaliero di dati relativi alle violazioni del codice della strada rappresenta un tassello fondamentale che si inserisce nel più ampio contesto normativo dell’Unione Europea, dedicato alla revoca della patente di guida. La posizione del Parlamento, definita lo scorso febbraio, getta le basi per un regime in cui le sospensioni della patente, inflitte sia nel proprio paese che in un altro Stato membro, avranno validità in tutto l’ambito dell’UE. Ciò si applica a violazioni definite dalla legge stessa “gravi infrazioni al codice della strada”, quali la superazione dei limiti di velocità di oltre 50 km/h, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, oltre ai casi in cui si siano verificati incidenti stradali risultati in decessi o lesioni gravi.

Queste misure legislative sono inserite all’interno del più vasto pacchetto di leggi, lanciato dalla Commissione a marzo 2023, il cui scopo è elevare il livello di sicurezza per tutti gli utenti della strada. Attraverso l’armonizzazione delle normative relative al traffico e l’aggiornamento delle regole sulle licenze di guida su scala transnazionale, il pacchetto mira a rispondere a questioni di lunga data, come la carenza di autisti professionali e l’urgenza di ridurre il numero di vittime degli incidenti stradali in tutta Europa, con l’obiettivo ultimo di azzerarle entro il 2050.

Situazione attuale e novità proposte

Ad oggi, circa il 40% dei reati stradali transfrontalieri sono stati commessi impunemente , o perché l’autore del reato non è stato identificato o perché il pagamento non è stato eseguito. In riferimento al tema, il relatore del Parlamento Europeo Kosma Złotowski ha dichiarato: “Una targa straniera non può essere una licenza per l’impunità sulla strada. Le norme aggiornate faciliteranno lo scambio di informazioni sui trasgressori stradali tra gli Stati membri, garantendo al contempo ai conducenti un facile accesso alle informazioni necessarie attraverso i canali di comunicazione digitale”.

L’accordo prevede di introdurre procedure di assistenza più solide tra i Paesi dell’UE e l’obbligo di collaborazione nella ricerca del responsabile di un’infrazione stradale. L’accordo obbliga i Paesi dell’UE a rispondere alla richiesta formale senza ritardi ingiustificati, non oltre due mesi dalla raccolta di tutte le informazioni necessarie. Inoltre, su richiesta del Paese in cui si è verificata l’infrazione, il Paese UE di residenza del trasgressore può farsi carico della riscossione delle multe stradali, a condizione che siano superiori a 70 euro e che non siano state pagate dopo aver esaurito tutte le azioni legali.

Il Paese dell’UE in cui si è verificata l’infrazione avrà undici mesi di tempo dall’evento per emettere un avviso di infrazione. L’accordo elenca anche gli elementi principali di questo avviso, che, oltre al momento e alle circostanze del caso, deve contenere informazioni su come impugnare la multa.

Gli eurodeputati sono riusciti a negoziare anche una disposizione in base alla quale, due anni dopo il recepimento delle nuove norme nel diritto nazionale, sarà totalmente vietato agli enti privati di aiutare i Paesi dell’UE a riscuotere le multe dagli automobilisti stranieri.

Per garantire un’attuazione trasparente delle nuove regolamentazioni, la Commissione Europea si impegnerà nella creazione di un portale online. Questa piattaforma elencherà le normative vigenti, le procedure di contestazione e le sanzioni applicabili, tra le altre informazioni rilevanti.

La proposta di normativa individua, ampliandone la lista, i tipi di infrazioni che sono ritenute di gravità tale da richiedere la comunicazione tra stati per motivi di sicurezza pubblica, ovvero:

  • non mantenere una distanza sufficiente dal veicolo che precede;
  • sorpasso pericoloso;
  • parcheggio pericoloso;
  • attraversamento di una o più linee bianche continue;
  • guida contromano;
  • mancato rispetto delle norme sull’uso dei corridoi di emergenza;
  • utilizzo di un veicolo sovraccarico.

Su quest’ultimo tema e sulla completezza delle procedure introdotte, il relatore Złotowski continua: “Siamo riusciti a estendere il campo di applicazione delle norme solo nelle aree in cui può avere un impatto reale sulla riduzione del numero di incidenti, compresi quelli che coinvolgono gli utenti vulnerabili della strada. Abbiamo rafforzato in modo significativo la posizione dei conducenti, che devono ricevere informazioni adeguate e tempestive, in una lingua a loro comprensibile, sui loro diritti e sulla procedura di ricorso contro una sanzione.”

Fonti: https://www.europarl.europa.eu/, https://transport.ec.europa.eu/

Fonte immagine: https://nomadandinlove.com/

Fonte grafica: www.storyset.com

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