La riforma delle pensioni, proposta dal ministro del Lavoro Marian Jurečka (KDU-ČSL) e approvata dal governo, si discosta da quanto programmato in precedenza. Tra le modifiche più importanti, la nuova direttiva prevede l’aumento dell’età pensionistica oltre i 65 anni e l’introduzione di una pensione minima.
Modifiche apportate
Le proposte originali del partito di Petr Fiala includevano l’istituzione di un fondo pubblico a supporto del sistema pensionistico e la possibilità per i figli di pagare l’1% dell’assicurazione pensionistica ai genitori. Queste misure avrebbero introdotto nell’importo pensionistico una componente di merito basata sul numero di figli e contributi assicurativi, affiancata da una componente volontaria sotto forma di contributi statali. Tuttavia, l’opposizione da parte di altri partiti ha impedito l’attuazione di queste modifiche.
In alternativa a tali proposte, l’attuale riforma prevede l’aumento graduale dell’età pensionabile oltre i 65 anni, in linea con l’aspettativa di vita della popolazione. Tuttavia, sono previste eccezioni per determinate categorie di lavoratori impegnati in professioni considerate “difficili”, come infermieri, lavoratori del vetro, fabbri ed altri, i quali avranno diritto al pensionamento anticipato. In aggiunta, è previsto uno sgravio del 6,5% dei contributi per i pensionati che continuano a lavorare ed una pensione minima pari al 20% del salario medio. Quest’ultima misura, concepita per garantire una pensione dignitosa, include anche il riconoscimento del tempo dedicato alla cura dei familiari, sostituendo gradualmente l’assegno per l’educazione dei figli che verrà corrisposto solo dal terzo figlio in poi, mentre per i primi due figli si prevede un calcolo di guadagni fittizi pari all’importo del salario medio nazionale per il periodo di cura. A partire dal 2027, i coniugi o i partner registrati avranno l’opportunità di combinare volontariamente i loro contributi in modo tale da avere una base imponibile condivisa per il calcolo della pensione.
La riforma pensionistica mira a beneficiare le generazioni più giovani, in particolare i trentenni e i quarantenni garantendo loro una pensione dignitosa. Un ulteriore scopo è di garantire la sostenibilità del sistema pensionistico nel lungo termine. Secondo il primo ministro Petr Fiala, il deficit del bilancio pensionistico è attualmente in crescita. Senza interventi riformatori, si stima che entro il 2050 il deficit possa raggiungere i 350 miliardi di corone, equivalenti al 5% del Prodotto Interno Lordo (PIL).
Opposizione alla riforma pensionistica
A seguito della disapprovazione dei partiti di opposizione, alcune proposte non sono state incluse nella riforma approvata martedì 30 aprile. Tra le modifiche escluse figura quella relativa al contributo dei figli all’assicurazione sanitaria dei genitori o dei nonni. Secondo Filip Pertold, consigliere del Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali, tale misura avrebbe generato costi elevati e avrebbe potuto penalizzare individui senza figli, oltre a genitori di bambini con disabilità o altre condizioni che impediscono di lavorare. Pertold sottolinea anche il potenziale rischio di conflitti familiari derivanti dall’applicazione di tale proposta. Il governo ha invece concentrato le sue modifiche sul calcolo dei contributi statali, che a partire da quest’anno vengono erogati con un deposito fisso di 500 corone e oltre. L’obiettivo è incoraggiare e supportare ulteriormente la partecipazione dei cittadini a questo tipo di assicurazione pensionistica.
Nonostante l’opposizione marcata all’aumento dell’età pensionabile oltre i 65 anni, il governo ha proceduto con la riforma delle pensioni. L’opposizione ha rifiutato di partecipare a ulteriori negoziati sulla riforma a causa di disaccordi sulle modifiche proposte. Alcuni ritengono che l’innalzamento dell’età pensionabile sia inappropriato per certe professioni che richiedono un ritiro anticipato, così come per professionisti, quali scienziati o docenti, che potrebbero desiderare di prolungare la propria attività lavorativa oltre l’età pensionabile standard.
Secondo la deputata Pavla Pivoňka Vaňková (STAN), membro della commissione sociale della Camera dei deputati, nei prossimi mesi continueranno ad essere apportati ulteriori cambiamenti al sistema pensionistico. Nonostante le critiche e le controversie suscitate, il governo mantiene come priorità assicurare una distribuzione più equa delle pensioni e la sostenibilità finanziaria del sistema. Tuttavia, sarà il tempo a determinare l’efficacia e l’impatto reale di queste riforme sulla popolazione e sull’economia del Paese.
Fonti: https://www.idnes.cz/ https://www.novinky.cz/
Immagine generata dall’AI
Fonte grafica: https://storyset.com/
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