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Legge sulla trasparenza salariale in Repubblica Ceca 2026: nuove norme in Parlamento

La legge sulla trasparenza salariale in Repubblica Ceca del 2026 ha compiuto un passo importante. Il 20 ottobre 2026 la Camera dei deputati ceca ha concluso la prima lettura di una proposta di modifica del Codice del lavoro. I deputati hanno poi trasmesso il testo alle commissioni per un ulteriore esame.

La proposta mira a recepire la Direttiva UE 2023/970 nel diritto ceco. Darebbe ai lavoratori maggiori informazioni sulle loro retribuzioni e introdurrebbe nuove regole per i datori di lavoro. Le norme inciderebbero sulle assunzioni, sulle decisioni salariali e sulle spiegazioni delle differenze retributive tra chi svolge mansioni simili.

Il disegno di legge non è ancora legge. Tuttavia, le imprese ceche potrebbero presto affrontare nuove regole sulla trasparenza salariale. Le prime modifiche potrebbero entrare in vigore nel 2027.

Legge ceca sulla trasparenza salariale: cosa è successo il 20 ottobre?

Il governo ha presentato alla Camera dei deputati nel settembre 2026 il disegno di legge, noto come documento parlamentare n. 300.

I deputati hanno iniziato la prima lettura il 16 ottobre e l’hanno conclusa il 20 ottobre. Hanno poi inviato il testo alle commissioni per un esame più approfondito.

È un passo importante verso il recepimento delle norme UE sulla trasparenza salariale nel diritto ceco.

Tuttavia, le nuove norme non sono ancora in vigore. Il disegno di legge deve superare altre fasi prima di diventare legge. La Camera dei deputati e il Senato devono ancora esaminarlo.

La proposta fa parte anche di un piano più ampio di riforma del diritto del lavoro ceco. Il piano non riguarda solo la trasparenza salariale. Per questo il Parlamento potrebbe ancora modificare alcune regole e date.

Cosa cambierà per i lavoratori e i candidati?

Una delle principali novità riguarda l’accesso ai dati sulle retribuzioni.

Secondo la proposta, i lavoratori potrebbero chiedere informazioni sulla propria retribuzione. Potrebbero anche conoscere la retribuzione media di chi svolge lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.

I dati mostrerebbero separatamente la retribuzione media di uomini e donne. Questo aiuterebbe i lavoratori a individuare differenze salariali potenzialmente ingiuste.

Tuttavia, i lavoratori non avrebbero libero accesso allo stipendio di ogni collega. Riceverebbero invece dati sulle retribuzioni medie. Le imprese dovrebbero continuare a proteggere i dati personali.

Le regole cambierebbero anche il modo in cui le aziende assumono personale.

I datori di lavoro dovrebbero comunicare ai candidati lo stipendio iniziale o la fascia retributiva prima della firma del contratto di lavoro.

Alle imprese sarebbe inoltre vietato chiedere ai candidati informazioni sugli stipendi precedenti.

Queste misure mirano a evitare che vecchie disparità salariali incidano sui nuovi impieghi. Aiuterebbero anche le aziende a prendere decisioni retributive eque.

Nuove regole per i datori di lavoro in Repubblica Ceca

La proposta ceca sulla trasparenza salariale chiederebbe alle aziende di rivedere come stabiliscono e spiegano gli stipendi.

I datori di lavoro dovrebbero usare criteri chiari per definire i livelli retributivi. Dovrebbero anche spiegare perché alcuni lavoratori guadagnano più di altri.

Ad esempio, le aziende potrebbero ancora pagare di più in base a competenze, esperienza, responsabilità o risultati. Dovrebbero però avere motivi chiari per giustificare queste differenze.

La proposta darebbe più peso anche alle regole retributive interne. Le aziende dovrebbero rivedere come classificano le mansioni e come assegnano bonus e altri benefit.

L’obiettivo non è pagare tutti i lavoratori allo stesso modo. Le aziende devono invece dimostrare di trattare equamente chi svolge lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.

Le grandi imprese dovrebbero inoltre rispettare obblighi aggiuntivi di rendicontazione del divario retributivo tra uomini e donne.

Per le imprese in Repubblica Ceca, queste novità potrebbero richiedere una maggiore collaborazione tra risorse umane, ufficio paghe, dirigenti e consulenti esterni.

Quando entreranno in vigore le nuove regole sulla trasparenza salariale?

La Direttiva UE sulla trasparenza salariale ha dato agli Stati membri tempo fino al 7 giugno 2026 per recepire le norme nel diritto nazionale.

La Repubblica Ceca ha proposto un avvio successivo, con modifiche introdotte per fasi.

Secondo la bozza attuale, alcune regole sulle assunzioni e sui sistemi retributivi interni partirebbero dal 1° gennaio 2027.

Altre norme partirebbero dal 1° gennaio 2028. Tra queste figurano il diritto di chiedere dati sulle retribuzioni medie e alcuni obblighi di rendicontazione dei divari salariali.

Altri obblighi di rendicontazione arriverebbero gradualmente. Le date dipenderebbero dalle dimensioni di ogni azienda.

Tuttavia, il Parlamento non ha ancora approvato la legge. Le date definitive potrebbero quindi cambiare.

Le imprese devono inoltre ricordare che alcune relazioni potrebbero richiedere dati retributivi del 2027, anche se l’obbligo di presentarle iniziasse nel 2028.

Per questo le aziende dovrebbero controllare i propri sistemi retributivi ben prima dell’entrata in vigore delle norme.

Come possono prepararsi le imprese ceche?

Il disegno di legge è ancora in esame. Tuttavia, le imprese possono già iniziare a prepararsi.

Per prima cosa dovrebbero verificare come stabiliscono gli stipendi. Dovrebbero controllare se mansioni simili seguono gli stessi criteri retributivi.

Dovrebbero anche conservare documenti chiari che spieghino perché concedono bonus, benefit o aumenti salariali.

Poi le aziende dovrebbero rivedere le procedure di assunzione, soprattutto come comunicano le informazioni salariali ai candidati.

Le imprese più grandi possono anche analizzare i dati delle buste paga. Questo può aiutarle a individuare differenze salariali difficili da spiegare.

Come abbiamo spiegato nel nostro precedente articolo, Trasparenza salariale: cosa cambia con la Direttiva UE 2023/970, le norme UE non riguardano solo la condivisione dei dati salariali. Mirano anche a migliorare la parità retributiva, rendere più chiari i sistemi salariali e aumentare gli obblighi dei datori di lavoro.

Gli ultimi passaggi in Parlamento rendono questa preparazione ancora più importante per le imprese in Repubblica Ceca.

Cosa succederà ora?

La legge ceca sulla trasparenza salariale del 2026 prosegue il suo iter parlamentare. Tuttavia, i legislatori devono ancora approvare il testo definitivo prima che diventi legge.

I datori di lavoro dovrebbero seguire gli sviluppi del disegno di legge. Dovrebbero anche iniziare a controllare le regole salariali, i documenti del personale e le procedure di assunzione.

Axevera aiuta le imprese in Repubblica Ceca con consulenza in materia di diritto del lavoro, servizi paghe e consulenza aziendale. Il nostro team le aiuta a comprendere le norme locali e a prepararsi ai cambiamenti legislativi.

Con le prime regole previste per il 2027, le aziende che si preparano in anticipo possono risparmiare tempo, ridurre gli adempimenti e rendere più chiari i sistemi retributivi.

Immagine IA

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