Il Consiglio bancario della Banca nazionale ceca (CNB) ha esaminato il Rapporto sulla stabilità finanziaria – Primavera 2024. Questo documento è fondamentale per definire gli strumenti di politica macro prudenziale, come le riserve di capitale delle banche e i limiti massimi dei rapporti di prestito ipotecario. Inoltre, il rapporto valuta lo stato di salute del settore finanziario nazionale e la sua capacità di resistere a disturbi economici.
Il Consiglio ha analizzato l’attuale impostazione del limite massimo LTV (Loan-to-Value) e degli indicatori di credito DTI (Debt-to-Income) e DSTI (Debt Service-to-Income). Considerando l’evoluzione del ciclo finanziario e la vulnerabilità del settore bancario, ha deciso di mantenere il limite massimo di LTV all’80% con un’eccezione del 90% per i richiedenti di età inferiore ai 36 anni, e di lasciare invariati gli indicatori di credito DTI e DSTI. Questa decisione si basa su una valutazione dei rischi sistemici legati al mercato dei mutui. Inoltre, il Consiglio ha esteso le disposizioni della Raccomandazione sulla gestione del rischio a tutti i prestiti per l’edilizia residenziale al consumo. Questa misura mira a rafforzare la stabilità finanziaria complessiva, riducendo il rischio di insolvenze e proteggendo sia i mutuatari che le istituzioni finanziarie.
Karina Kubelková, membro del Consiglio di amministrazione della CNB, ha dichiarato che, in una situazione di graduale ripresa dell’attività nei mercati ipotecari e immobiliari, l’impatto dell’indicatore LTV è cruciale per mantenere la stabilità a lungo termine degli istituti di credito ipotecario e delle famiglie. Ha inoltre evidenziato l’attenzione del Consiglio sull’interesse del mercato per i prestiti non ipotecari destinati alla ristrutturazione delle abitazioni o al risparmio energetico. A partire da ottobre, la CNB raccomanderà ai prestatori di esercitare una maggiore cautela nella valutazione dei clienti che richiedono questi tipi di prestiti, assicurandosi che non stiano assumendo rischi eccessivi in relazione al loro reddito.
Parallelamente, il Consiglio ha deciso di ridurre il tasso di riserva di capitale anticiclica (CCyB) all’1,25%, con effetto dal 1° luglio 2024. Questa decisione tiene conto della diminuzione dell’entità dei rischi ciclici nel bilancio del settore bancario, e non prevede cambiamenti significativi nelle prospettive per le previsioni di primavera. Inoltre, il tasso di riserva di capitale per il rischio sistemico (SyRB) sarà fissato allo 0,5% a partire dal 1° gennaio 2025. Secondo Karina Kubelková, queste decisioni mirano a garantire che le banche ceche siano meglio preparate ad affrontare i rischi a lungo termine legati a cambiamenti economici, ambientali e geopolitici. Questo cuscinetto di capitale aggiuntivo aiuterà a proteggere il settore bancario e, di conseguenza, l’intera economia ceca da potenziali crisi future.
Il Rapporto sulla stabilità finanziaria – Primavera 2024 include anche i risultati delle prove di stress del settore finanziario, delle imprese e delle famiglie. La prova di stress del settore bancario di base valuta il potenziale impatto della materializzazione dei rischi sistemici strutturali sull’economia nazionale e sul sistema bancario. I risultati indicano che il settore bancario nel suo complesso rispetterebbe i requisiti patrimoniali regolamentari sia nello scenario economico di base che in un ipotetico scenario avverso, grazie alla dotazione di un fondo di sicurezza del capitale.
Secondo Libor Holub, direttore del Dipartimento per la stabilità finanziaria della CNB, Il settore bancario parte da una posizione favorevole per affrontare gli stress test perché la riduzione dei rischi economici ciclici accumulati nei bilanci delle banche ha permesso alla CNB di ridurre gradualmente la riserva di capitale consentendo alle banche di avere più capitale libero per concedere prestiti, senza compromettere la loro solidità finanziaria. Tuttavia, i rischi strutturali stanno aumentando. Se questi rischi si concretizzassero, potrebbero ridurre la disponibilità di credito alle famiglie e alle società non finanziarie, richiedendo alle banche di attingere ad altre riserve di capitale oltre alla riserva di capitale anticrisi. Ad oggi, gli stress test hanno indicato che il settore finanziario della Repubblica Ceca rimane resistente alle crisi economiche, anche con le riserve di capitale attualmente in vigore.
Immagine generata dall’ AI
Fonte grafica: https://storyset.com/
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