
Referendum costituzionale 2026: voto degli italiani residenti all estero
Con decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 gennaio 2026, è stato indetto il referendum sulla legge costituzionale «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare». Le votazioni si terranno domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. Anche gli italiani residenti all estero e chi si trova fuori dall’Italia temporaneamente può partecipare al voto. La modalità prevista è il voto per corrispondenza. Gli elettori ricevono il plico elettorale direttamente all’indirizzo estero registrato. Il materiale comprende la scheda elettorale, una scheda con i dati personali e tre buste, di cui una già affrancata per la restituzione al consolato. È fondamentale verificare i propri dati anagrafici e aggiornare l’indirizzo presso l’Ufficio consolare competente, anche tramite il portale Fast It del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Chi può votare all’estero e opzione per votare in Italia
Possono votare all’estero tutti i cittadini italiani iscritti all’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, secondo la legge n. 459 del 2001. Il voto per posta riguarda anche chi soggiorna all’estero in modo temporaneo. Rientrano in questa categoria lavoratori, studenti e persone in cura medica. La permanenza all’estero deve durare almeno tre mesi. Il periodo deve comprendere le date del referendum. Il plico elettorale va rispedito al consolato entro dieci giorni prima della votazione.
Domanda di voto per corrispondenza e scadenze da rispettare
Gli elettori temporaneamente all’estero devono inviare una richiesta al comune italiano di iscrizione elettorale. La scadenza è il 18 febbraio 2026. La domanda può essere spedita per posta ordinaria. È valida anche l’email non certificata. È possibile la consegna a mano, anche tramite delegato. La richiesta deve indicare l’indirizzo estero per il plico. Deve dichiarare il possesso dei requisiti di legge. Deve inoltre confermare che il soggiorno all’estero include le date del referendum. È obbligatorio allegare una copia del documento di identità valido. Esiste un modello ufficiale scaricabile online, ma non è obbligatorio. Informarsi per tempo è fondamentale. Errori o ritardi possono impedire il voto. Conoscere regole e scadenze aiuta a esercitare il diritto di voto anche dall’estero.
Immagine IA