
La Repubblica Ceca sale al 14° posto
La Cechia ha ottenuto il suo miglior risultato finora nell’EU Prosperity Index, salendo di due posizioni fino al 14° posto nella classifica di quest’anno. È la migliore posizione del Paese da quando l’indice è stato lanciato nel 2022, grazie a una combinazione di crescita economica, finanze pubbliche relativamente stabili, forte accesso alla sanità e una posizione di leadership nella cybersecurity.
L’economia del Paese è cresciuta del 2,6% lo scorso anno, contribuendo a migliorare il risultato complessivo. La sanità resta uno dei punti di forza più evidenti della Cechia, con accesso disponibile per il 99,5% della popolazione. L’indice colloca inoltre la Cechia al primo posto nell’UE per cybersecurity, evidenziando la cooperazione di lungo periodo tra Stato, settore privato e mondo accademico.
Buone performance ma nessun unico modello di prosperità
L’EU Prosperity Index mostra che i Paesi ai vertici della classifica non seguono tutti lo stesso percorso. Svezia, Danimarca, Finlandia, Austria e Paesi Bassi restano tra i migliori performer, ma i loro punti di forza sono diversi. La Svezia guida per performance ambientale, mentre i Paesi Bassi si distinguono nei mercati del lavoro e nella digitalizzazione.
Per la Cechia, i risultati offrono un quadro misto. Il Paese è competitivo in diverse aree importanti, ma l’indice evidenzia anche debolezze strutturali che influenzano direttamente la vita quotidiana. Tra queste ci sono accessibilità abitativa, servizi pubblici digitali, sostenibilità a lungo termine del sistema sanitario, finanziamento dell’istruzione e preparazione alla difesa.
L’accessibilità abitativa è la crisi principale
La casa è il punto più critico individuato dall’indice. La Cechia è il quinto peggior Paese dell’UE per accessibilità abitativa, con un appartamento medio che costa 13,6 stipendi annuali. A Praga, la situazione è ancora più grave: un nuovo appartamento di 70 metri quadrati richiede quasi 15,9 stipendi annuali, rendendo la capitale la meno accessibile in Europa per l’acquisto di nuovi appartamenti.
Praga è oggi meno accessibile di Bratislava, Monaco, Varsavia, Berlino e Vienna. Nell’ultimo decennio, i prezzi dei nuovi appartamenti a Praga sono aumentati di quasi il 180%, mentre i salari sono cresciuti di circa l’80%. La limitata offerta abitativa, la lentezza della pianificazione e dei processi autorizzativi sono indicate come cause principali.
Le sfide a lungo termine
L’indice segnala anche la debolezza della digitalizzazione in Cechia, che si colloca al 21° posto nell’UE nonostante i recenti miglioramenti. Viene criticata in particolare l’assenza di funzioni di base dell’e-government, tra cui moduli precompilati e processi amministrativi digitali.
Anche la sanità rappresenta una preoccupazione. Sebbene oggi sia ampiamente accessibile, il sistema viene descritto come finanziariamente insostenibile nel lungo periodo. Anche l’istruzione viene indicata come sottofinanziata, con una spesa pari al 4,5% del PIL, mentre la formazione continua degli adulti resta limitata.
Link: What the EU Prosperity Index actually says about life in Czechia – Prague, Czech Republic
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