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Tassazione dei redditi di capitale nella Repubblica Ceca: principali regole per il 2026

Come vengono tassati i redditi di capitale

La Repubblica Ceca non applica un’imposta autonoma sulle plusvalenze. I dividendi, gli interessi e le plusvalenze derivanti dalla cessione di beni rientrano nel sistema generale dell’imposta sul reddito. Le società includono le plusvalenze nella base imponibile dell’imposta sul reddito delle società, soggetta all’aliquota del 21%. Le persone fisiche applicano aliquote progressive del 15% e del 23% sulle plusvalenze imponibili.

Il trattamento fiscale dipende dalla residenza fiscale, dalla tipologia di reddito o di bene, dal periodo di possesso, dalle esenzioni applicabili e dalle convenzioni contro le doppie imposizioni in vigore.

Dividendi percepiti dalle persone fisiche

I dividendi distribuiti da una società ceca a una persona fisica fiscalmente residente nella Repubblica Ceca sono soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo definitivo del 15%. La stessa aliquota si applica ai soggetti non residenti nell’UE/SEE e ai residenti di Paesi coperti da una convenzione contro le doppie imposizioni (CDI) o da un accordo sullo scambio di informazioni fiscali (TIEA) concluso con la Repubblica Ceca.

Una convenzione può ridurre l’aliquota della ritenuta ceca, a condizione che il percettore dimostri la propria residenza fiscale e lo status di beneficiario effettivo. Un’aliquota del 35% si applica generalmente ai percettori residenti in giurisdizioni extra-UE non coperte da una CDI o da un TIEA. Per i residenti fiscali nella Repubblica Ceca, i dividendi esteri e determinati interessi su obbligazioni estere possono confluire in una base imponibile separata, soggetta all’aliquota del 15%. A differenza delle plusvalenze, ai dividendi e agli interessi non si applica l’aliquota del 23%.

Dividendi ed esenzione delle partecipazioni per le società

I dividendi possono beneficiare dell’esenzione delle partecipazioni prevista dalla normativa ceca. Nel caso ordinario applicabile nella Repubblica Ceca o nell’UE, la società controllante deve detenere almeno il 10% della controllata per un periodo ininterrotto di almeno 12 mesi. Entrambe le società devono avere una forma giuridica ammessa, essere assoggettate all’imposta sul reddito delle società e non beneficiare di un’esenzione totale da tale imposta.

Per i dividendi distribuiti da una società controllata ceca, l’esenzione può applicarsi anche alle società controllanti che soddisfano i requisiti e sono residenti in Islanda, Liechtenstein, Norvegia o Svizzera. Una società controllante ceca che percepisce dividendi da una controllata residente in un Paese terzo può beneficiare dell’esenzione qualora sia in vigore una CDI, la controllata abbia una forma giuridica comparabile, sia soggetta a un’aliquota nominale di almeno il 12% e la partecipazione minima del 10% sia detenuta per 12 mesi.

Plusvalenze delle persone fisiche

I titoli, comprese azioni, ETF e obbligazioni, possono essere esenti se detenuti per più di tre anni oppure se i proventi lordi annui non superano 100.000 CZK. Per le partecipazioni in una s.r.o. o in un’altra società non rappresentate da titoli è richiesto un periodo di possesso superiore a cinque anni. Le cripto-attività possono beneficiare dell’esenzione dopo tre anni, ma resta applicabile il limite annuo di 40 milioni di CZK.

Le plusvalenze immobiliari possono essere esenti se il venditore ha avuto la propria residenza nell’immobile per almeno due anni immediatamente precedenti la cessione; dopo cinque anni di possesso, per gli altri immobili acquistati entro il 31 dicembre 2020; oppure dopo dieci anni di possesso, per gli immobili acquistati a partire dal 1° gennaio 2021. Anche il reinvestimento nell’abitazione del contribuente può consentire l’applicazione dell’esenzione. Le plusvalenze derivanti dalla cessione di autoveicoli, imbarcazioni e aeromobili sono generalmente esenti se i beni sono stati detenuti per più di un anno. Le cessioni di opere d’arte e oggetti da collezione detenuti a titolo privato sono generalmente esenti senza un periodo minimo di possesso, purché tali beni non siano inclusi, né siano stati inclusi nei cinque anni precedenti, nel patrimonio d’impresa del venditore.

Imprese, soggetti non residenti e investitori internazionali

Le società includono generalmente nella propria base imponibile, soggetta all’aliquota del 21%, le plusvalenze derivanti da titoli, immobili e altre attività, senza beneficiare delle esenzioni legate al periodo di possesso previste per le persone fisiche. Le plusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate possono tuttavia essere esenti.

Per i soggetti non residenti, i dividendi di fonte ceca possono essere soggetti a un’aliquota del 15%, a un’aliquota ridotta prevista dalla convenzione contro le doppie imposizioni applicabile oppure al 35%. Le plusvalenze derivanti da immobili situati nella Repubblica Ceca restano imponibili nel Paese, mentre la tassazione delle plusvalenze derivanti da azioni o partecipazioni societarie dipende dalla normativa nazionale e dalla convenzione contro le doppie imposizioni pertinente.

 

Tassazione dei redditi di capitale: tabelle riepilogative pratiche

Dividendi

Tabella 1 — Dividendi percepiti da persone fisiche

SituazioneAliquota  

Base normativa

Note 
Residente ceco15% ritenuta a titolo d’imposta (srážková daň)§ 36 co. 2 ZDPPrelievo definitivo alla fonte; per i dividendi esteri base imponibile separata (§ 8, § 16a ZDP)
Non residente UE/SEE o Paese con CDI / accordo di scambio informazioni (TIEA)15% (o aliquota convenzionale ridotta)§ 36 co. 1, § 22 ZDPAliquota ridotta da CDI applicabile previa prova di residenza e di beneficiario effettivo
Non residente di Paese senza CDI né TIEA35%§ 36 co. 1 lett. c) ZDPAliquota maggiorata «anti-giurisdizioni non cooperative»

Tabella 2 — Dividendi percepiti da persone giuridiche (participation exemption)

SituazioneTrattamento 

Base normativa

Condizioni
Controllante UE/SEE (incl. CH, NO, IS, LI)Esente§ 19 co. 1 lett. ze), co. 3–4 ZDP; Dir. 2011/96/UEPartecipazione ≥ 10% detenuta per ≥ 12 mesi ininterrotti
Controllante di Paese terzo (con CDI)Esente§ 19 co. 9–10 ZDPCDI in vigore + figlia soggetta a imposta ≥ 12% + ≥ 10% per 12 mesi + forma societaria idonea
Partecipazione non qualificante15% (35% se percettore extra-UE senza CDI/TIEA)§ 36 ZDPPer i residenti: base imponibile separata al 15%

Plusvalenze (capital gain)

Tabella 3 — Plusvalenze delle persone fisiche (patrimonio non d’impresa)

Bene cedutoEsenzione (test temporale / di valore)Se imponibile  

Base normativa

Valori mobiliari (azioni (a.s. e SE), ETF, obbligazioni)Esente se detenuti > 3 anni; oppure ricavi lordi ≤ CZK 100.000/anno
§ 10 ZDP 15% / 23%
§ 4 co. 1 ZDP
Quote in s.r.o. / altre societàEsente se detenute > 5 anni
§ 10 ZDP 15% / 23%
§ 4 co. 1 lett. q) ZDP
Cripto-attivitàEsente se > 3 anni, MA con tetto di CZK 40 mln/anno
§ 10 ZDP 15% / 23%
Konsolidační balíček
ImmobiliEsente: 2 anni (abitazione propria); 5 anni (acquisto ≤ 2020); 10 anni (acquisto ≥ 2021); o reinvestimento in abitazione propria
§ 10 ZDP 15% / 23%
§ 4 co. 1 lett. a)–b) ZDP
Beni mobili – incluse opere d’arte e da collezioneGeneralmente ESENTI se non facenti parte del patrimonio d’impresa e detenuti > 1 anno§ 10 / § 7 se impresa§ 4 co. 1 lett. c) ZDP
Autoveicoli, natanti, aeromobiliEsente se detenuti > 1 anno
§ 10 ZDP 15% / 23%
§ 4 co. 1 lett. c) ZDP

Nota sul tetto di CZK 40 milioni. Introdotto dal 1° gennaio 2025, si applicava anche a valori mobiliari e quote. Dal 1° gennaio 2026 il tetto è abolito per titoli e quote (l’esenzione torna a dipendere solo dal test temporale) e resta in vigore solo per le cripto-attività. Per le cessioni chiuse nel 2025 il tetto continua ad applicarsi. Le opere d’arte detenute a titolo privato da oltre un anno sono di regola esenti in quanto «beni mobili» (§ 4 co. 1 lett. c ZDP): l’imposizione scatta se la cessione avviene entro un anno dall’acquisto, se il bene è o è stato un asset d’impresa, o se il cedente agisce come operatore professionale (reddito d’impresa, § 7 ZDP).

Obbligo di notifica. I redditi esenti di importo superiore a CZK 5.000.000 vanno comunicati all’amministrazione finanziaria (§ 38v ZDP).

 

Tabella 4 — Plusvalenze delle persone giuridiche 

Fattispecie Trattamento 

Base normativa

Regola generale (titoli, immobili e altri beni)Incluse nella base imponibile IRES: 21% – nessun test temporale§ 21 ZDP
Cessione di quote/azioni in società figliaEsente (participation exemption)§ 19 co. 1 lett. ze) ZDP – ≥ 10% per 12 mesi (UE) o condizioni Paese terzo
Plusvalenze su immobili21%§ 21 ZDP

Soggetti non residenti e rinvio ai trattati

Tabella 5 — Sintesi per i non residenti (fonte ceca)

RedditoResidente UE/SEE o CDI
Extra-UE senza CDI/TIEA
Attribuzione (Modello OCSE)
Dividendi di fonte ceca15% (o ridotta prevista da CDI)35%Art. 10: ritenuta alla fonte secondo CDI
Plusvalenza su quote/azioni di società cecaImponibile in CZ salvo esenzione o CDIIdemArt. 13: di norma Stato di residenza, salvo società «immobiliari»
Plusvalenza su immobili cechiSempre imponibile in CZSempre imponibile in CZArt. 6/13: Stato di situazione del bene
Beni mobili / opere d’arteRegime interno (spesso esente)IdemArt. 13(5): Stato di residenza

La rete ceca di trattati contro le doppie imposizioni (CDI) interviene per (i) ridurre le ritenute d’acconto sui dividendi rispetto all’aliquota interna e (ii) ripartire il potere impositivo sulle plusvalenze. Il presente documento rinvia genericamente alle singole CDI applicabili — le aliquote convenzionali e le clausole specifiche (es. società a prevalente patrimonio immobiliare) vanno verificate caso per caso. L’eliminazione della doppia imposizione avviene mediante credito o esenzione secondo la CDI di volta in volta rilevante.

Focus: tassazione «a valle» in Italia

Redditi di fonte ceca percepiti da soggetti fiscalmente residenti in Italia. La ritenuta ceca (dividendi) e la potestà impositiva (plusvalenze) si combinano con l’imposizione italiana secondo la CDI Italia–Repubblica Ceca.

Tabella 6 — Percettore  residente in Italia

PercettoreDividendiPlusvalenze 

Base normativa

Persona fisica non imprenditoreImposta sostitutiva 26% (su «netto frontiera» per i dividendi esteri)26% (redditi diversi di natura finanziaria)Art. 44 e 67 TUIR; art. 27 co. 4-bis DPR 600/73; art. 5 D.Lgs. 461/97
Imprenditore individuale / società di personeConcorre al reddito per il 58,14% (IRPEF ordinaria)PEX su plusvalenze qualificate (esenzione 41,86%)Arts. 59 & 58 TUIR
Società di capitali (IRES)Esenzione 95% → imposizione effettiva ≈ 1,2% (5% × 24%)PEX, art. 87: esenzione del 95% (in presenza dei requisiti)Arts. 89 & 87 TUIR; D.L. 38/2026

  Doppia imposizione. Per la persona fisica con intermediario, il 26% si applica sul netto frontiera (dividendo al netto della ritenuta ceca): la ritenuta estera non è integralmente recuperabile e resta un aggravio. Il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero è disciplinato dall’art. 165 TUIR; per i soggetti IRES il credito è proporzionalmente limitato al 5% (art. 165 co. 10 TUIR), coerentemente con l’esenzione del 95%. Il D.L. 38/2026 (in vigore dal 28 marzo 2026, con effetto dal 1° gennaio 2026) ha ripristinato l’esenzione del 95% ex art. 89 TUIR senza soglie minime di partecipazione.

Focus: tassazione «a valle» in Spagna

Tabella 7 — Percettore  residente in Spagna

PercettoreDividendiPlusvalenze 

Base normativa

Persona fisica (IRPF)«Base del ahorro», scala progressiva 19%–30%«Base del ahorro» 19%–30%Artt. 25 e 33 LIRPF; scala art. 66 LIRPF
Società (IS)Esenzione 95% (art. 21 LIS) → imposizione effettiva ≈ 1,25% (5% × 25%)Esenzione del 95% sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni (Art. 21.3 LIS)Requisiti: ≥ 5% o valore acq. > 20 mln €; 1 anno; figlia estera soggetta a imposta ≥ 10% nominale

Scala del risparmio (2025/2026): 19% fino a 6.000 €; 21% da 6.000 a 50.000 €; 23% da 50.000 a 200.000 €; 27% da 200.000 a 300.000 €; 30% oltre 300.000 €. La doppia imposizione internazionale si elimina con la «deducción por doble imposición internacional» (art. 80 LIRPF): si detrae il minore tra l’imposta pagata all’estero e la quota spagnola corrispondente a quel reddito. Si applica la CDI Spagna–Repubblica Ceca.

Punti di attenzione per la pianificazione e la compliance:

  • Aliquota del 35% sui dividendi verso giurisdizioni senza CDI/TIEA: verificare sempre l’esistenza del trattato prima del pagamento (§ 36 ZDP).

 

  • Per applicare l’aliquota convenzionale ridotta occorre il certificato di residenza fiscale e la prova del beneficiario effettivo.

  • I test temporali sono per singolo bene: distinguere titoli (3 anni), quote (5 anni), immobili (2/5/10 anni), veicoli/natanti/aeromobili/opere d’arte (1 anno).

  • Tetto 40 mln CZK: nel 2025 su titoli/quote/cripto; dal 2026 solo cripto.

  • Notifica dei redditi esenti > CZK 5.000.000 (§ 38v ZDP).

  • A valle: per l’Italia attenzione al «netto frontiera» sui dividendi esteri PF; per la Spagna alla progressività della base del risparmio.

Il presente documento ha finalità meramente informative e non costituisce consulenza fiscale personalizzata. Le aliquote convenzionali e le clausole specifiche vanno verificate nella singola CDI applicabile e alla luce della normativa vigente alla data dell’operazione.

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